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mercoledì 24 aprile 2013
Illuminazione base
L'illuminazione base per fare foto da studio e renderle interessanti può essere tranquillamente ottenuta tramite l'uso di una finestra. Giornate nuvolose permettono di avere una luce meravigliosamente soft creando dolci ombre, giornate solari creano ombre più intense ma schermando la finestra con una semplice tenda bianca si ottiene un perfetto softbox. Davanti o comunque contrapposto alla fonte di luce posizionare un pannello bianco riflettente che permetterà di ammorbidire le ombre e ottenere fotografie veramente realistiche e di alto impatto tridimensionale. Se si utilizzano softbox è importante ricordarsi che la luce del sole crea solo 1 ombra e che la luce migliore proviene dall,alto a 45 gradi circa.
Buona luce a tutti.
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mercoledì 27 marzo 2013
Fotografare le trasparenze del vetro
Un calice di cristallo con il riflesso del gambo e la luce uniforme dietro. Come si ottiene ?
Una sola luce che punta sullo sfondo posta dietro al soggetto. Il soggetto appoggiato
su una lastra di plexiglass trasparente , messa a fuoco sul centro del bicchiere, diaframma a F3.5 abbastanza alto per mettere a fuoco anche le bombature del calice e ottenere una soffice effetto bokeh sullo sfondo. Macchina fotografica ad altezza del tavolo su cui è posato il soggetto.
Lo sfondo è , in questo caso, un muro di colore chiaro. Il colore dello sfondo viene riflesso, come il gambo del bicchiere, dal plexiglass.
Cambiando colore allo sfondo si cambia colore a tutta l'immagine,
Ecco lo schema :
Visita il mio portfolio su istock .
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sabato 16 marzo 2013
Alcuni schemi di luce semplici per la fotografia
Ecco alcuni schemi di luce da studio facilmente realizzabili e dalle buone prestazioni.
Nell'immagine qui sopra i primi due schemi che definirei base .
Il primo, Luce laterale : posizionare la luce al fianco del soggetto con un'inclinazione di circa 45 gradi e la macchina fotografica davanti al soggetto. Questo schema molto semplice, crea ombre marcate, risalta la texture del soggetto .
Il secondo schema, Luce laterale e pannello riflettente, combina al primo
schema un pannello riflettente opposto alla luce principale quindi : proiettore principale al fianco del soggetto piegato a 45 gradi e dalla parte opposta il pannello riflettente piegato a 45 gradi . In questo modo
si ammorbidiscono le ombre creando un piacevole effetto. Lo trovo un buono
schema per realizzare buoni ritratti.

Il terzo schema aggiunge una luce di retroilluminazione dello sfondo, la
luce principale non è più laterale ma un poco spostata davanti al soggetto, il pannello riflettente a 90 gradi a fianco del soggetto per ammorbidire le ombre riflettendo anche la luce dello sfondo.
Si ottengo effetti di "morbidezza" al ritratto, aggiunge un'aurea che dona delicatezza allo scatto.

Infine l'ultimo schema, lo trovo adatto per illuminare oggetti trasparenti
e risaltarne la lavorazione . Una sola luce che illumina lo sfondo e la
macchina fotografica davanti al soggetto.
Qui puoi vedere un'esempio.
Gli schemi di luce sono tantissimi e nulla vieta di sperimentare. Ovviamente questi sono solo i più semplici e abbordabili a tutti.
Nell'immagine qui sopra i primi due schemi che definirei base .
Il primo, Luce laterale : posizionare la luce al fianco del soggetto con un'inclinazione di circa 45 gradi e la macchina fotografica davanti al soggetto. Questo schema molto semplice, crea ombre marcate, risalta la texture del soggetto .
Il secondo schema, Luce laterale e pannello riflettente, combina al primo
schema un pannello riflettente opposto alla luce principale quindi : proiettore principale al fianco del soggetto piegato a 45 gradi e dalla parte opposta il pannello riflettente piegato a 45 gradi . In questo modo
si ammorbidiscono le ombre creando un piacevole effetto. Lo trovo un buono
schema per realizzare buoni ritratti.

Il terzo schema aggiunge una luce di retroilluminazione dello sfondo, la
luce principale non è più laterale ma un poco spostata davanti al soggetto, il pannello riflettente a 90 gradi a fianco del soggetto per ammorbidire le ombre riflettendo anche la luce dello sfondo.
Si ottengo effetti di "morbidezza" al ritratto, aggiunge un'aurea che dona delicatezza allo scatto.

Infine l'ultimo schema, lo trovo adatto per illuminare oggetti trasparenti
e risaltarne la lavorazione . Una sola luce che illumina lo sfondo e la
macchina fotografica davanti al soggetto.
Qui puoi vedere un'esempio.
Gli schemi di luce sono tantissimi e nulla vieta di sperimentare. Ovviamente questi sono solo i più semplici e abbordabili a tutti.
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