martedì 23 settembre 2014

Il Bosco

IL BOSCO



Close-Up di un piccolo pioppeto.

Eliminare gli elementi di confronto all'interno di una fotografia può ingannare l'osservatore.
Intitolare questa fotografia Bosco, e l'assenza di elementi di confronto all'interno di essa, fa in modo che chi la osserva veda un bosco fitto e folto.



giovedì 18 settembre 2014

La passeggiata



400ISO 35mm F4

Le giornate uggiose e bagnate sono sempre le migliori per uscire a scattar fotografie.

mercoledì 17 settembre 2014

Fotografia Panoramica

La fotografia panoramica permette di ottenere scatti molto larghi, ma questi scatti come si possono effettuare ?
I metodi sono due : avere una fotocamera grande formato oppure utilizzare la macchina fotografica su di una testa panoramica.
Una testa panoramica è un utile strumento da montare sul treppiede e ci permette di allineare il fulcro dell'obiettivo al fulcro su cui gira la macchina fotografica.
Utilizzando una testa panoramica non si avranno più errori d'asse delle immagini ed il collage in post produzione sarà perfetto.
Come si scatta una fotografia panoramica.
Per effettuare una buona panoramica non basta far girare la macchina fotografica sul cavalletto, ma bisogna, dati come valori fissi ISO e Diaframma, calcolare il tempo di esposizione corretto per tutta l'immagine che si vuole riprendere.
Per calcolare questo valore bisogna cercare le zone più chiare del paesaggio che si vuole immortalare, dopo di che si cerca la massima esposizione a destra possibile, trovato questo valore si controlla, facendo un rapido scatto di prova che le zone più scure non perdano dettaglio.
Trovato questo valore è buona cosa bloccare il valore del bilanciamento del bianco sul preset che più si addice o dando un valore personale.
Ora si può iniziare a scattare la panoramica: da sinistra verso destra, per avere gli scatti già ordinati nella sequenza corretta.
Si potrebbe pensare che per il paesaggio un grandangolo possa bastare, ma non è così. Il grandangolo applica alle immagini delle distorsioni, che si possono essere facilmente corrette, ma queste correzioni "ritagliano" parti di immagine.
Una foto panoramica di panorama può essere effettuata con un teleobiettivo, quindi andiamo ad avvicinare e visualizzare zone e dettagli che con il semplice grandangolo non si possono vedere molto bene. Il tele solitamente appiattisce le distanze e toglie la prospettiva, ma l'utilizzo di una testa panoramica collegata ad un teleobiettivo "ricrea" la profondità d'immagine.


Questa panoramica, scattata dalla cima del Monte Lama, è stata effettuata con un 80-200 a 100 mm di lunghezza focale, f11, 100 iso, il tempo di esposizione a 1/200, cioè quel valore che mi permetteva di non perdere le alte luci e nemmeno i dettagli nelle ombre.
La panoramica è fatta su tre file da 11 scatti l'una.
Il primo scatto e l'ultimo di ogni fila devono contenere per due terzi parti di paesaggio che non ci interessano: infatti il collage in post produzione deformerà tantissimo i lati della panoramica.
La prima fila in alto, come l'ultima fila in basso, per ogni scatto, devono contenere sempre i due terzi di immagine inutile per ovviare, come per gli scatti esterni, alle deformazioni del collage.
Io sovrappongo ogni scatto di un terzo del precedente e mi trovo molto bene, c'è chi sovrappone il cinquanta percento o i due terzi.
Prossimamente i programmi per costruire le panoramiche.


sabato 30 agosto 2014

Contrasti

Fotografia di strada: combinazione di fantasia e contrasti.


Le vetrine di una città si prestano sempre molto bene alla costruzione di simpatiche foto di strada.


giovedì 28 agosto 2014

Quando la fotografia di strada

Quando la fotografia di strada diventa arte, espressione muta dalle mille parole che racconta storie di vita, future, probabili o solo scene stupende entra in campo Stefano Corso, www.stefanocorso.it

Ho avuto la fortuna di partecipare ad un suo workshop qualche mese fa e da allora il mio punto di vista fotografico è cambiato. (E da allora penso che lui abbia un'allergia al foro stenopeico ... prima o poi vi farò vedere alcuni lavori che ho fatto).

Due sono state le cose che più mi hanno colpito di questo fotografo: la semplicità con cui espone e spiega concetti complessi e la disponibilità, ma non una disponibilità "fasulla" legata al fatto che lui è lì perchè pagato, ma proprio perchè ama il suo mestiere e adora spiegare alle persone il semplice complesso mondo della fotografia.

Un consiglio spassionato: se vi capita un suo workshop nelle vicinanze di casa vostra andateci anche se lo street non è il vostro genere.

Una delle sue tante foto che ammiro.


Le fotografie di Stefano Corso non sono mute, ma diventano dei canta storie: leggi questa fotografia, immagina la storia che Corso ha catturato.