lunedì 7 dicembre 2015

La tecnica è solo l'inizio

Si la tecnica è solo il punto di inizio della fotografia.
La tecnica è la grammatica base da cui iniziare ad esprimersi.
No, non è il solito post che ti dirà: infrangi le regole! Questo post ti dice: ok, ora sai  come ottenere un buon bokeh, o una nitidezza all'infinito, come controllare le alte luci ecc. ecc., ma questo non basta per avere una fotografia. La fotografia è espressione di sè, è racconto, che sia in prosa o in poesia. 
Iniziare a fotografare è iniziare a raccontare ciò che ti circonda, esprimere il proprio modo di vedere, rappresentare quello che hai letto. 
Quando si va oltre all'ammirazione per la tecnica, e si comincia ad apprezzare il contenuto, l'atmosfera, il messaggio allora si è iniziato a fotografare.

 
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Fabrizio De Andrè

venerdì 20 novembre 2015

Accendi l'albero del dono

Quando la fotografia diventa una realtà che aiuta





Link alla pagina Facebook dell'evento:

Accendi l'albero del dono

domenica 1 novembre 2015

Il Piccolo Principe - Dialogo tra il piccolo principe e la volpe

Non centra nulla con la fotografia pratica, ma la fotografia è sensazioni, emozioni, è un linguaggio che trasmette emozioni. Fotografia senza cultura, senza emozione è solo una istantanea.

Una parte del dialogo toccante e profondo tra il Piccolo Principe e la Volpe.
La volpe[...]
«La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini
danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uo-
mini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addome-
stichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di
passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno na-
scondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una mu-
sica. E poi, guarda! Vedi laggiù, in fondo, dei campi di grano? Io
non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non
mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color del-
l’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticata. Il
grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del
vento nel grano...».
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
«Per favore... addomesticami», disse.
[...]
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della
partenza fu vicina:
«Ah!», disse la volpe, «... piangerò.»
«La colpa è tua», disse il piccolo principe, «io non ti volevo far del
male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...»
«È vero», disse la volpe.
«Ma piangerai!», disse il piccolo principe.
«È certo», disse la volpe.
[...]
«Addio», disse.
«Addio», disse la volpe. «Ecco il mio segreto. È molto semplice: non
si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.»
[...]
«È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.»

Dedicato ad una persona speciale.

Invisibili Ultimo giorno della mostra fotografica

Ormai siamo giunti alla fine. Seduto nel centro della sala della mostra, guardo con piacere e nostalgia il mio anno fotografico arrivato al termine. La soddisfazione é stata tanta e l'obiettivo é stato raggiunto.  Ho visto sorrisi davanti ad "Umanità bestiali", tristezza davanti ad "Invisibili" e consapevolezza mentre sfogliavano "Il mio nome è Chicco".
La foto panoramica a 360 gradi é pronta per far rivivere la mostra sul web. Le fotografie digitali scalpitano per mostrarsi nei social network e sul mio sito web.
Il libro della mostra è in stampa,  pronto a tenere fisso dentro di sé il ricordo di questo primo grande lavoro che é stato utile al canile e non solo fine a se stesso o al piacere personale di chi osserva.
Sperando di aver fatto riflettere vi saluto e torno ad osservare una ad una le fotografie che hanno mostrato quello che ho visto e quello che ho sentito.
Buona giornata a tutti.

sabato 24 ottobre 2015

...e la mostra abbia inizio

... e alla fine son giunto all'inzio della meta stabilita un anno fa. 
Il, passatemi il termine, caghetto da ansia si fa sentire. Domani mattina partirà la mostra fotografica "INVISIBILI" e i pensieri sono tanti, non sono più i pensieri del fotoamatore che seleziona le foto migliori da mostrare, ma sono i pensieri dell'editoramatore che si ammucchiano e accavallano.
La figura dell'editor è una figura importante in qualsiasi pubblicazione o mostra, esso sceglie, insieme al fotografo, che foto esporre e in che ordine esporle ... inutile dire che già non mi sento di definirmi fotografo e men che meno mi sento in grado di coprire il ruolo dell'editor.
Chi verrà a vedere ed osservare ogni singola foto saprà coglierne il significato? La fatica? Chi verrà a guardare resterà felice della visita? Lascerà questo mio primo lavoro un piccolo segno nelle coscienze delle persone? Sarà effettivamente piacevole all'occhio la distribuzione e selezione delle fotografie?
Al momento so solo che in ogni foto c'è una parte di me. 
Ogni foto ha preso un pezzo del mio tempo e se l'è fatto suo, quasi come per dire: hai congelato quest'attimo che non si ripeterà mai più, ma ora devi darmi il tuo tempo in cambio.
Così ci sarà una sala piena di immagini e ricca di tempo congelato.
Buona notte a tutti  e perdonate questi deliri da pre-mostra.