venerdì 21 novembre 2014
Ritornando al reale e irreale: il mondo della fotografia
Con aria allibita ho risposto: certo che sono veri.
I colori delle mie fotografie sono veri tanto quanto quelli dipinti dal pittore sulla tela.
Quei colori sono veri perché io, nel momento in cui ho premuto il pulsante di scatto, ho visto quei colori che poi, in post produzione, ho fatto risaltare.
La fotografia è reale quanto il quadro di un pittore, ma perché al pittore non viene mai chiesto se i suoi colori sono veri? Avvicinandomi di più al mondo fotografico oserei anche domandare: perché quando si scattava a pellicola nessuno domandava se i colori erano veri? Eppure quei colori erano definiti dal tipo di emulsione che ricopriva il negativo perciò perché i colori dei miei scatti fatti in digitale devono far porre queste domande? Non ho mai fatto diventare l'erba blu ed il cielo verde (al che la domanda iniziale potrebbe anche starci), non ho mai modificato nulla, ma sempre enfatizzato ciò che mi ha colpito in quel momento. Enfatizzare non significa certo taroccare la fotografia.
Enfatizzare vuol dire trasmettere, in modo chiaro e conciso, quello che ci ha colpito.
Ci sono tanti modi per trasmettere il nostro punto di vista e far concentrare l'osservatore su ciò che abbiamo visto: usiamoli questi modi.
Quindi, quando guarderete una fotografia non domandatevi se è reale o meno, perché la fotografia è solo una rappresentazione della realtà.
giovedì 23 ottobre 2014
Tra reale i irreale: la fotografia
La fotografia, tecnica che permette di catturare la luce che ci circonda, se non è ragionata è una falsità, poiché la fotografia non è realtà, ma solo un modo per rappresentare la realtà.
Nel momento in cui facciamo click una serie di processi elettronici, o chimici se usate la pellicola, decodifica la luce seguendo un algoritmo o un processo prestabilito da chi ha progettato il software o preparato l'emulsione foto sensibile ed elabora la realtà. Proporre una fotografia senza aggiungere il proprio punto di vista, significa proporre un "ritratto" vuoto di ciò che ci circonda, ma tutti noi sappiamo che ciò che ci circonda non è il vuoto e quindi proporre una fotografia non ragionata vuol dire raccontare una bugia, vuol dire parlare senza emettere suoni o frasi sensate.
Ogni volta che scattate una foto domandatevi: rappresenta davvero quello che voglio far vedere? Come e cosa posso fare per far vedere quello che vedo io?
