domenica 27 gennaio 2019

Scherzo letterario riassunto di verità assolute

libri volumi
tomi rigurgitanti -
parole vuote


Giudici giuria carnefici, troll, flamer, cyber bullismo, bullismo, sesso spietato, violenza, inaudita violenza, immigrati razzisti, razzisti italiani, fascisti e comunisti, si scazzano o si intrallazzano, delinquenti spacciatori di belle parole, leggerezza del blogging o blogging leggero. 
Poca fatica, tanti soldi, quanto è lo stipendio?
Tutte verità, tutte falsità. La verità sta nella verità e non nel mezzo.
Ricarica la poste pay ti faccio vedere le mutande, vecchio infingardo bavoso, piccola/piccolo infingardo malcontento. 
Più si ha più si vuole, meno si ha e più si vuole lo stesso e la pubblicità martella e il telegiornale fa pubblicità, facebook dà le notizie, l'altro telegiornale campagna elettorale, regionali, comunali, provinciali statali europei! Europeo a chi? No, era così per dire! Francia Germania, Germania Francia, ITALIA, ITALIA, gli altri qui, là, laggiù! Trump e Putin lontani e vicini, opposti a braccetto, chi ha le bombe atomiche e chi ha il rubinetto del gas. Sì! Il rubinetto del gas che quando sei talmente disperato te lo staccano, ma non perchè non hai pagato la bolletta! Così non potranno dire che ti hanno messo al tubo del gas.
 





UGGIOSANDO

Mi sento assente nella mia stessa presenza.
Mi sento come un serbatoio troppo vecchio per contenere ancora qualcosa senza che fugga dalle crepe, ma troppo giovane per non contenere nulla.
Il vuoto ha tutto il peso e lo spessore di ciò che c'era prima in modo inversamente proporzionale: se eri pieno di leggerezza sarai pesante, se eri pieno di pesantezza sarai leggero.
Anche il vuoto, in fondo, non è vuoto come lo si possa intendere, siamo fatti così, siamo stati fatti perchè non esista il vuoto.


Non esiste il vuoto d'emozioni, esistono emozioni che non si sanno capire, percepire o accettare.
Esistono le mancanze e la percezione di esse le può rendere pesanti fardelli.
Quando c'è un problema c'è sempre una soluzione: non è detto che la soluzione ci piaccia ovviamente.
Se stringi troppo soffochi, se stringi poco ti scivola tra le mani: il segreto è tutto lì.

 











domenica 20 gennaio 2019

IL BONSAI

Da molto tempo avevo una fissa per "fare" un bonsai.
All'inizio di questo mese mi sono imbattuto su Amazon con una azienda che spediva piccoli olivi direttamente a casa al prezzo di 12 euro, viste le recensioni positive l'ho acquistato: la pianta è arrivata sana.
L'idea è di farne un bonsai su roccia, per vederlo finito penso ci vorranno i prossimi 4 anni.
Settimana prossima, tempo permettendo, passerò al taglio delle radici e all'applicazione della roccia sotto alla pianta.
I bonsai sono un po' come i racconti brevi: si lavorano e migliorando asportando ciò che non serve.

Una mia breve composizione 5-7-5:
            
               Corri Uomo,
               I ritmi naturali
              Non ci sono più.

Saluti




giovedì 6 dicembre 2018

E parti prima! Cazzo.

Piccola premessa:
certe parole, anche se scurrili, sono degli ottimi rafforzativi.

Per lavoro sono spesso alle prese con il traffico e credo che il traffico peggiore sia quello delle ore di punta non tanto per il numero di veicoli più vasto che si muove, ma per la maggior idiozia,incoscienza, strafottenza delle regole e del buon senso che si trova.
Scalmanati al volante che partono in ritardo per poter correre in strada ed arrivare in orario sul posto di lavoro.
Pazzi al volante di TIR che, mentre ti muovi ai 90 Km/h in una strada con limite dei 70, ti piombano a culo e lampeggiano nel miglior dei casi oppure ti cavano le trombe di Eustachio suonando con fermezza virile il grosso clacson chiedendo con benedizioni gesticolanti di far passare.
C'è chi lampeggia, chi suona, chi canta, canta? Ah no, sta sbraitando improperi alla minicar che lo precede.
Furie che si spostano e procedono nel mondo a cavallo di destrieri metallici e chi ce l'ha più grosso vince.
Arrivano dove devono arrivare, FORSE.
Nevrotici ed ostili pronti ad affrontare una serena giornata di lavoro... e questa è la mattina, e posso, potrei ma non riesco, anche capirlo; quello che proprio non capisco è che succede anche alla sera a fine giornata, durante le ferie, anche quando non c'è nulla che preme. Non serve voler arrivare prima se poi non arrivi.

Buona guida a tutti.


giovedì 29 novembre 2018

Mattina

Il risveglio a volte porta più cose del dovuto e si sà che se fossero piacevoli non sarebbero in più.
La ricerca forsennata della felicità ci allontana dalla giusta visione del mondo, ci abbaglia con futili gioie effimere e le mancanze di cui abbiamo bisogno veramente ci spingono in avanti ancora, in un ciclo infinito di triste amarezza.
Nel deserto è dura non credere in un miraggio, ma fidarsi di chi ci accompagna nel viaggio è fondamentale per stare allacciati alla realtà e non perdere i valori in cui si crede.
Per finire un semplice Haiku.

Ormai morta la
foglia gialla nel vento -
Fredda mattina.

Il vento strappa e spazza le foglie e non lo fa per cattiveria: è così.
Alla foglia inerme, abbandonata dall'albero, non rimane altro che danzare in vortici, piroette e tripli salti mortali sperando in una nuova vita.