mercoledì 31 dicembre 2014

Esercizi fotografici

Direttamente dalle dita di Stefano Corso dieci utili consigli per migliorare il modo di scattare le proprie fotografie.

Assolutamente da leggere, come tutti gli altri interessanti articoli e se siete vicini ad un posto dove terrà un workshop non mancatelo, sarà una grande ed interessantissima esperienza.
Con questo vi saluto.
Aguri di un una buona fine e un bellissimo anno nuovo.
Buona Luce a tutti

domenica 28 dicembre 2014

Il mio nome è Chicco

In Italia, grazie a Dio, non esistono solo canili lager e allevamenti abusivi, ma anche strutture funzionanti, una di queste strutture è l'Asilo del Cane, canile comunale di Castell'Arquato.
Così ho iniziato un viaggio fotografico tra le sue mure, i suoi cani ed i suoi volontari e piano piano, frequentando in modo assiduo il posto, ho scoperto una serie di legami meravigliosi tra i volontari e gli sfortunati ospiti.

Chicco

Nel racconto fotografico "Il mio nome è Chicco" ho voluto mostrare questo canile e il grande lavoro che fanno i volontari per rendere agevole e serena la vita dei cani ospitati.
I volontari non si limitano al benessere fisico degli animali, tenendo il canile in ordine e ben pulito, ma anche al benessere psichico degli animali.
Recuperano la fiducia dei cani verso l'uomo con la loro paziente tenacia, riabilitandoli alla vita con l'uomo e cercando una famiglia per ognuno di essi.


Carezze e attenzioni per i cani ospitati non mancano mai da parte dei volontari.


Impossibile non allungare una mano davanti a questi occhi.

L'anno prossimo verrà stampato il libro "Il mio nome è Chicco" e tutto il ricavato sarà dato all'Asilo del Cane.

sabato 29 novembre 2014

Scansione da pellicola


Scansione da pellicola ILFORD DELTA 100 tirata a 320 iso.
Focale 50mm f1.8
Sviluppo in ilfotec C29 1:9 per 8 minuti con agitazione ogni 10 secondi.

Prossimamente sarà stampata, tramite ingranditore, su cartoncino baritato ILFORD multigrade


venerdì 21 novembre 2014

Ritornando al reale e irreale: il mondo della fotografia

L'altra sera, mentre mostravo alcuni scatti, mi è stato chiesto se i colori erano veri.
Con aria allibita ho risposto: certo che sono veri.
I colori delle mie fotografie sono veri tanto quanto quelli dipinti dal pittore sulla tela.
Quei colori sono veri perché io, nel momento in cui ho premuto il pulsante di scatto, ho visto quei colori che poi, in post produzione, ho fatto risaltare.
La fotografia è reale quanto il quadro di un pittore, ma perché al pittore non viene mai chiesto se i suoi colori sono veri? Avvicinandomi di più al mondo fotografico oserei anche domandare: perché quando si scattava a pellicola nessuno domandava se i colori erano veri? Eppure quei colori erano definiti dal tipo di emulsione che ricopriva il negativo perciò perché i colori dei miei scatti fatti in digitale devono far porre queste domande? Non ho mai fatto diventare l'erba blu ed il cielo verde (al che la domanda iniziale potrebbe anche starci), non ho mai modificato nulla, ma sempre enfatizzato ciò che mi ha colpito in quel momento. Enfatizzare non significa certo taroccare la fotografia.
Enfatizzare vuol dire trasmettere, in modo chiaro e conciso, quello che ci ha colpito.
Ci sono tanti modi per trasmettere il nostro punto di vista e far concentrare l'osservatore su ciò che abbiamo visto: usiamoli questi modi.
Quindi, quando guarderete una fotografia non domandatevi se è reale o meno, perché la fotografia è solo una rappresentazione della realtà.

mercoledì 19 novembre 2014

Stampiamole queste foto!


Pellicola ILFORD DELTA 400 tirata a 1600ISO
Negativo stampato con ingranditore Lupo su cartoncino baritato Rollei Vintage 12,7 x 17,8 cm
In fine ... scansione della fotografia su scanner piano.

Nonostante la moderna tecnologia, comoda e pulita, mi piace utilizzare tutt'ora la mia vecchia Nikon a pellicola e scattare in bianco e nero, sviluppando i negativi e poi stampando alla "vecchia maniera" gli scatti più meritevoli.
In questa occasione mi sembrava molto adatto fotografare a pellicola l'ingresso del museo del Violino di Cremona che ospita la mostra fotografica "La nascita di Magnum" : i primi scatti dei fondatori della famosa agenzia.
Mentre ammiravo le foto esposte un pensiero mi è passato per la mente: queste foto hanno circa settant'anni e possiamo osservarle perché sono state custodite in modo ammirevole e salvate in un formato che si potrà sempre gustare, anche tra altri cinquant'anni.
Il formato in cui sono state salvate è la stampa cartacea. 
Probabilmente molti di voi avranno le foto comodamente custodite su hard disk o CD o DVD ... ma è la scelta giusta? Riflettendo attentamente la risposta è no. Tra cinquant'anni avremo ancora tecnologia che riconosca e legga dati salvati con la tecnologia odierna? Forse sì, forse no. Io per sicurezza le foto che adoro, che mi fanno ricordare, che scatenano un'emozione le stampo e le conservo in voluminosi album fotografici vecchio stile.
Godetevi le foto stampandole, toccandole con mano: la fotografia non è solo un'immagine è molto di più. La fotografia è un ricordo tangibile della nostra vita, del nostro passaggio e quindi merita di essere materiale e tangibile per evitare di essere dimenticata.
 Qualsiasi mezzo utilizziate per congelare i vostri ricordi ricordate di stamparli: la stampa costa poco, esistono servizi online ottimi e vi consegnano le foto a casa, cosa c'è di meglio?
Buona luce a tutti