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domenica 29 luglio 2018

Holga la macchina fotografica Haijin

Ogni volta che parto, per un luogo vicino oppure lontano, l'infaticabile Holga è sempre con me.
Una macchinetta fotografica tutta in plastica, per pellicola medio formato, leggerissima e semplicissima da usare.
Non teme l'umidità, non ha problemi di batterie, non si sporca il sensore e fa il suo dovere ogni volta al cento per cento: punti e scatti. La foto è fatta.


Questo scatto può essere l'inizio o la fine di un giro al mare, per me però è l'inizio di una storia d'emozioni.



Ogni difetto è unico per ogni Holga, ogni Holga è unica come l'essere umano.
Scattare una fotografia con Holga è come scrivere un Haiku: è un momento, un istante, una intuizione  che ci illumina. Punta e scatta e l'emozione sarà catturata.


domenica 28 gennaio 2018

Doppia esposizione - metodi di espressione


 
"Dietro o davanti alle sbarre"
Holga 120N su pellicola IlFord HP5Plus sviluppata in Agfa R09 One shoot

Una doppia esposizione aiuta ad aumentare l'espressività di chi fotografa. Tramite Holga, e altre macchine similari, prive di qualsiasi automatismo, ottenere doppie esposizioni è semplice.
Io e Holga  è un piccolo discorso tra amici che racconta come scattare su pellicola con macchine fotografiche senza automatismi.

Altri esempi di fotografie con Holga120N

domenica 7 gennaio 2018

Io e Holga gratuito

Il 13 Gennaio 2018 sarà possibile scaricare il mio ultimo ebook sulla fotografia gratuitamente da Amazon.
Io e Holga, una chiacchierata tra amici sul mondo della fotografia a pellicola.
In tanti pensano che il mondo delle toy camera a pellicola sia "riservato" a snob con soldi da buttare, ma non è così.
Le più grandi marche di macchine fotografiche spingono sulla facilità di fare ottime foto solo tramite i loro ultimi prodotti, dicono : con la mia macchina farai foto mozzafiato. La fotografia non è fatta dalla macchina, ma dall'uomo.
 
 Doppia esposizione con Holga 120N
"Gabbia"

Tramite il mio nuovo e-book "Io e Holga" acquistabile su Amazon scoprirai che la fotografia è fatta dalla idea, dall'occhio e dal cuore di chi la scastta. Scoprirai che non è difficile sviluppare pellicole in casa e che non è casuale la riuscita di una buona foto nemmeno con una toy camera.
Osserva la luce, pensa, scatta.



venerdì 29 dicembre 2017

Io e Holga su Amazon

Dal 2 Gennaio 2018 disponibile su Amazon nel formato elettronico.
Prenotalo qui
 Holga, una macchino lo-fi che lo stesso Michael Kenna ha iniziato ad utilizzare e l'ha descritta così:
It's like a pencil. You can use it to do an incredible drawing or write some amazing verse, or be an accountant.” (Post Magazine 29 Novembre 2017 Ethereal Landscapes captured on a Holga, a made in Hong Kong toy camera. Cit. di Michael Kenna).


sabato 26 agosto 2017

Ancora Holga: Il Molo

"Il molo"
Holga 120N, fujifilm acros 100, t.e. 10 sec
Lunga esposizione fatta con Holga e un filtro ND3.
L'holga non monta filtri, quindi il filtro l'ho tenuto davanti all'obiettivo con la mano. Il grande flares sulla dx è dato, probabilmente, da un riflesso sul filtro.
Prossima volta fisserò il filtro con del nastro isolante nero, evitando infiltrazioni di luce e riflessi molto indesiderati.
L'esposizione, fatta al tramonto, è durata dieci secondi. La pellicola che ho utilizzato, la fujifilm acros 100, mantiene molto bene il difetto di reciprocità fino ai 10 secondi, quindi non ho dovuto fare il raddoppio del tempo.
La scansione non è certo delle migliori, ma sono al lavoro per migliorare!

giovedì 24 agosto 2017

Montagna

Una immagine semplice di un paesaggio complesso.
https://flic.kr/p/WAM82J

sabato 19 agosto 2017

HOLGA

Immagine scattata con HOLGA120N 
Pellicola Fujifilm Acros 100 ISO
Sviluppo in R09 12 minuti 20 gradi centigradi

"Una finestra"

I grandi flares della lente plasticosa dell'holga, la bassa risoluzione, il contrasto poco esistente... la magia di un click e il tempo di attesa fino alla fine del rullo, fino alla fine dello sviluppo...
Quello che mi piace dell'holga è il "non controllo" della macchina fotografica quindi la concentrazione si punta su ciò che mi circonda: sulla luce e l'ombra. 

Tripla esposizione
Pellicola Fujifilm Acros 100 ISO
Sviluppo in R09 12 minuti 20 gradi centigradi

"La corretta via"

Immagina, scatta ... puoi. Ah, non è lo spost di Canon, ma quello che puoi fare con immaginazione e Holga. L'oturatore Holga continua a scattare anche senza l'avanzamento della pellicola in questo modo è semplice creare immagini fantasiose.

Alla prossima. Ciao
 
 

 

 

 


sabato 11 giugno 2016

Punta e scatta ... e rifletti e osserva e componi e ricerca ...

Punta e scatta ... la concezione base della lomography. Sono un felice possessore di una Holga 120N e una Holga 135 e con queste macchine sicuramente non si ha la possibilità di intervenire più di tanto al momento dello scatto e forse proprio per questo si ha bisogno di pensare di più, perchè gli scatti nudi e crudi che ne usciranno saranno più o meno belli in base alla composizione e al contenuto della fotografia stessa, in questo modo passeranno in secondo piano tutti i difetti delle Holga.
Così queste semplici macchine dall'uso altrettanto semplice ci fanno rallentare e pensare e osservar, tutte cose che si sono perse nell'era digitale.
Sì, la macchina funziona punta e scatta, ma la nostra mente e il nostro cuore e i nostri occhi devono lavorare insieme all'unisono per ottenere una immagine unica, unica non perchè è stata fatta con la pellicola, unica perchè è stata fatta con una parte di noi.
L'Holga e le sue sorelle stanno ridando un'anima alla fotografia.
Ogni volta che si fa click l'immagine è stata impressionata in modo irreversibile su quel pezzo di pellicola e il risultato sarà visibile solo al momento dello sviluppo e della stampa, se avrai ragionato giusto il risultato sarà ciò che ti aspettavi, oppure no.
Fortuna? No, non è fortuna, è solo attenta riflessione e osservazione.
Sicuramente i primi rullini saranno magari deludenti, ma i risultati arriveranno e saranno densi di significato e bellezza emotiva con un fascino tutto particolare che solo queste macchine possono regalare.



 

martedì 29 dicembre 2015

Bianco e nero analogico VS digitale

Una sfida infinita.
Meglio il BN analogico o quello digitale? A mio parere è come domandarsi se è più buona una pasta alla matriciana o un risotto agli asparagi ... sempre di un primo si tratta e se fatti bene son buoni entrambi e così è per la fotografia.
Il digitale ha fatto passi da gigante anche nella stampa fine art.
Carte baritate e inchiostri a pigmenti che non hanno nulla da invidiare alle vecchie stampe ai sali d'argento.

Penso che una buona fotografia sia buona, qualsiasi mezzo si usi per farla.
Io scatto in digitale ed a pellicola, a seconda dell'umore che sono, ed in entrambi i casi sviluppo personalmente, ovviamente i mezzi sono diversi e i tempi pure.
Si potrebbe pensare che la fotografia ai sali d'argento sia più pregiata ... ma non è così.
La fotografia inizia dal momento in cui la si pensa e si immagina. Il negativo o il file RAW sono, e devono essere, il meglio possibile che si può catturare al momento dello scatto, per facilitare il fotografo ad ottenere come risultato finale, cioè la fotografia stampata, quello che ha pensato o immaginato e quando una fotografia nasce da questo processo è sempre pregiata.


Analogico o digitale sono solo due modi per fotografare, cioè per mostrare la propria visione di quello che ci circonda.
Quando scatti una fotografia per il gusto ed il piacere di farla, non importa il mezzo, ma la propria soddisfazione personale di ottenere ciò che si vuole.
 Per finire, come dico sempre, stampiamole queste fotografie, sono magiche perchè conservano ricordi, attimi di vita, che non saranno mai più.




sabato 29 novembre 2014

Scansione da pellicola


Scansione da pellicola ILFORD DELTA 100 tirata a 320 iso.
Focale 50mm f1.8
Sviluppo in ilfotec C29 1:9 per 8 minuti con agitazione ogni 10 secondi.

Prossimamente sarà stampata, tramite ingranditore, su cartoncino baritato ILFORD multigrade


mercoledì 19 novembre 2014

Stampiamole queste foto!


Pellicola ILFORD DELTA 400 tirata a 1600ISO
Negativo stampato con ingranditore Lupo su cartoncino baritato Rollei Vintage 12,7 x 17,8 cm
In fine ... scansione della fotografia su scanner piano.

Nonostante la moderna tecnologia, comoda e pulita, mi piace utilizzare tutt'ora la mia vecchia Nikon a pellicola e scattare in bianco e nero, sviluppando i negativi e poi stampando alla "vecchia maniera" gli scatti più meritevoli.
In questa occasione mi sembrava molto adatto fotografare a pellicola l'ingresso del museo del Violino di Cremona che ospita la mostra fotografica "La nascita di Magnum" : i primi scatti dei fondatori della famosa agenzia.
Mentre ammiravo le foto esposte un pensiero mi è passato per la mente: queste foto hanno circa settant'anni e possiamo osservarle perché sono state custodite in modo ammirevole e salvate in un formato che si potrà sempre gustare, anche tra altri cinquant'anni.
Il formato in cui sono state salvate è la stampa cartacea. 
Probabilmente molti di voi avranno le foto comodamente custodite su hard disk o CD o DVD ... ma è la scelta giusta? Riflettendo attentamente la risposta è no. Tra cinquant'anni avremo ancora tecnologia che riconosca e legga dati salvati con la tecnologia odierna? Forse sì, forse no. Io per sicurezza le foto che adoro, che mi fanno ricordare, che scatenano un'emozione le stampo e le conservo in voluminosi album fotografici vecchio stile.
Godetevi le foto stampandole, toccandole con mano: la fotografia non è solo un'immagine è molto di più. La fotografia è un ricordo tangibile della nostra vita, del nostro passaggio e quindi merita di essere materiale e tangibile per evitare di essere dimenticata.
 Qualsiasi mezzo utilizziate per congelare i vostri ricordi ricordate di stamparli: la stampa costa poco, esistono servizi online ottimi e vi consegnano le foto a casa, cosa c'è di meglio?
Buona luce a tutti